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Quattro giorni di esercitazione in Molise per i tecnici qualificati del Cnsas

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è stato impegnato dal 2 al 5 maggio in una esercitazione interregionale di soccorso in forra nei torrenti del territorio molisano e campano tra i monti del Matese, Frosolone e il fiume Volturno.

All’evento hanno partecipato venticinque tecnici qualificati per il soccorso in forra del CNSAS provenienti da Molise, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Sicilia, Puglia, Campania, Marche ed Umbria. Le operazioni di esercitazione e di simulazione di soccorso sono state supervisionate da tre istruttori della Scuola Nazionale Forra (SNaFor) del CNSAS.

Il soccorso in forra rappresenta uno delle tipologie di intervento più complesse a causa della natura estremamente impervia ed ostile in cui si va ad operare, sia per la movimentazione delle squadre di soccorso, ma in particolar modo per la gestione di eventuali feriti e la loro evacuazione e messa in sicurezza mediante una speciale barella a tenuta stagna in dotazione al CNSAS.

Tali esercitazioni sono estremamente importanti per la presenza sul nostro territorio di numerosi siti altamente frequentati per la pratica del torrentismo, uno sport acquatico che consiste nella discesa di strette gole percorse da corsi d’acqua in cui bisogna superare cascate anche di diverse decine di metri mediante l’utilizzo di corde e specifiche tecniche ed attrezzature. La pratica sempre più diffusa di tale attività ricreativa impone, in caso di soccorso, un sistema di intervento di alto profilo tecnico e sanitario, che solo il CNSAS è in grado di fornire in un ambiente ostile e complesso come quello delle forre.

Nelle quattro giornate di esercitazione i tecnici del CNSAS hanno simulato, in diversi torrenti del territorio, interventi di soccorso in cui le squadre hanno raggiunto un ferito, lo hanno stabilizzato, posto all’interno della barella stagna e successivamente evacuato all’esterno dell’alveo.