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Magnolia, in Toscana arriva la quinta sconfitta. #fioridacciaio chiamati a vincere le ultime due gare per non sciupare la leadership costante del girone

RR RETAIL GALLI SAN GIOVANNI VALDARNO-LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 72-53

(18-12, 37-22; 59-34)

San Giovanni Valdarno: Gonzalez 13, Rosset 12, Missaneli 14, Gombac, Di Costanzo 15; Orsini 13, Giordano 5, Valensin, Viticchi. Ne: Favilli. All.: Franchini.

Magnolia CB: Porcu 7, Di Gregorio 3, Ciavarella, Reani 5, Želnytė 2; Bove 18, Mancinelli 8, Marangoni 10, Mandolesi. Ne: Sammartino e Landolfi. All.: Sabatelli.

Arbitri: Agnese e Manco (Napoli).

Note: uscita per cinque falli Želnytė (Campobasso). Progressione punteggio: 10-6 (5’), 26-14 (15’), 45- 22 (25’), 65-42 (35’). Massimo vantaggio: San Giovanni Valdarno 29 (56-27), Campobasso 2 (0-2).

La Molisana Magnolia Campobasso vive una viglia di Pasqua senza grande mordente e, a San Giovanni Valdarno, incappa nel quinto stop stagionale (il quarto del girone di ritorno). Un ko che tuttavia non intacca la posizione di leadership delle rossoblù, sempre al vertice dalla prima giornata di campionato, anche se – nelle prossime due sfide – non permette più passi falsi alla truppa di coach Sabatelli per mantenere la vetta.

Dopo quello che è l’unico vantaggio di serata per le molisane, si assiste ad un’autentica marea toscana con quattro quinti dello starting five ed Orsini che vanno in doppia cifra. Poi, contro una squadra che aveva cambiato guida tecnica in settimana e che voleva scrollarsi di dosso una tradizione negativa con le campobassane (tre battute d’arresto in altrettanti confronti disputati) non c’è nulla da fare per le campobassane che iniziano a subire punti, cercando di rintuzzare i tentativi di fuga delle avversarie.

L’attacco rossoblù continua a girare a vuoto, nonostante Bove e Marangoni provino a tenere su l’imbarcazione con San Giovanni Valdarno che prende un margine in doppia cifra intorno a metà del secondo periodo ed arriva al +15 all’intervallo lungo. Il rientro dagli spogliatoi non porta miglioramenti con San Giovanni Valdarno che doppia le campobassane ed arriva al massimo vantaggio del 56-27: un +29 che suona come una resa per le rossoblù. L’ultimo quarto così è occasione per provare a limitare i danni sino al -19 finale testimoniato dal 72-53 registrato a fine gara. Per Mimmo Sabatelli, trainer delle rossoblù, la disamina ex post è così necessariamente una sorta di mea culpa per quanto visto sul parquet.

«È stata davvero una partita per nulla felice. C’è poco da dire. Siamo stati una squadra spenta ed abbiamo subito in tutto. C’è poco da salvare. Una serata storta in un’annata ci può stare, anche se in prossimità dei playoff suona un po’ come un campanello d’allarme. Sapevamo che era una partita difficile, ma è come se non fossimo scesi in campo. Fortunatamente abbiamo subito l’opportunità di riscatto e di riprendere il percorso in una gara fondamentale come quella di mercoledì, anche perché sarebbe un peccato non mantenere sino alla fine una leadership che ci siamo conquistati e per cui abbiamo fatto sacrifici sin dalla prima giornata».

Di fatto, così, mercoledì – nell’unico turno infrasettimanale di regular season – contro Umbertide i #fioridacciaio saranno chiamati a dimenticare questa brutta pagina del loro racconto. L’affrontare le umbre, prima formazione a porre un referto giallo sul cammino delle rossoblù potrà dare alle magnolie un’ulteriore (e forte) motivazione.