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Domenica delle palme amara per i Lupi, il fanalino di coda Castelfidardo vince 4-3 nella tempesta (GALLERY)

CAMPOBASSO–CASTELFIDARDO 3-4 (1-1)

Reti: 38’ Calabrese (r), 45’ Musetti (r), 54’ Caruso, 62’ Magri, 67’ Alessandro, 85’ Calabrese, 90’ Diouf.

Campobasso: Sposito, Lo Bello, Marchetti, Magri, Calzola, Danucci, Antonelli (58’ Islamaj), Di Lauri (58’ Alessandro), Giacobbe (91′ Leto), Cogliati (70’ Ranelli), Musetti. A disp.: Cutrupi, La Barba, Tommasini, Di Pierri, Salvatori. All.: Antonio Minadeo (Massimo Bagatti squalificato).

Castelfidardo: Barbato, Enow, De Vita, Pigini, Giovagnoli, Caruso (81′ Eliantonio), Severini, Trillini (81’ Diouf), Semaio Granado, Calabrese, Bracciatelli (75’ Lombardo). A disp.: Mercorelli, Recanatini, Radi, Marino. All.: Massimiliano Vadacca.

Arbitro: Sig. Domenico Mirabella di Napoli. Assistenti: Cataneo di Foggia e Festa di Barletta.

Note: ammoniti De Vita, Calzola, Marchetti. Gara sospesa al 62′ per circa un quarto d’ora a causa di una violenta grandinata. Spettatori 400 circa. Recupero 2’, 4’.

Clamoroso al Cibali? No, clamorosissimo al “Nuovo Romagnoli”. Un Campobasso distratto si fa battere in casa dalla cenerentola Castelfidardo. Partono bene gli uomini di Bagatti (in tribuna dopo l’espulsione subita ad Agnone): al 13’ punizione di Di Lauri, destro a giro, palla di un niente a lato. Poco dopo (15′) è  Barbato ad opporsi con una bella parata ad un destro improvviso di Giacobbe. Al 20’ tocca a Cogliati concludere un’azione in velocità ma la sua conclusione è centrale. Il Castelfidardo si fa pericoloso al 31′ quando Marchetti rischia bloccando con le cattive Pigini in piena area, Mirabella non ravvisa gli estremi del rigore che, di lì a poco, decreta per gli ospiti (37′) dopo una caduta di Calabrese in area dopo un contatto dubbio. La sanzione appare esagerata, ma citando Boskov: “Rigore è quando arbitro dà”. Dagli undici metri lo stesso Calabrese trasforma spiazzando Sposito. Allo scadere della prima frazione di gioco però Mirabella pareggia il conto assegnando un rigore ancora più dubbio ai rossoblù: Musetti non si fa scappare l’occasione e realizza l’1-1 con una “carezza”.

Nella ripresa al 50′ Antonelli si divora un gol a tu per tu con Barbato dopo una conclusione di Danucci. Gol mangiato, gol subìto: al 54’ torna in vantaggio il Castelfidardo con una terrificante sventola di Calabrese dai trenta metri che si stampa sul palo, la palla schizza verso Caruso che indovina l’angolino alla sinistra di Sposito. Doppio cambio per Minadeo. Islamaj ed Alessandro entrano al posto di Antonelli e Di Lauri.

Una violentissima grandinata ferma il cronometro al 62′ per circa dodici minuti: si riprende con i riflettori accesi ed è subito 2-2 con Magri che va su di testa a sfruttare una torre di Giacobbe su calcio di punizione di Danucci. Passano pochi minuti e “lupo” in vantaggio con Jonathan Alessandro abile a girare di prepotenza in rete da dentro l’area una palla respinta da Barbato in seguito ad una potente conclusione di Cogliati. Il Castelfidardo non ci sta e dimostra la tutta la sua spensieratezza mentale (l’undici di Vadacca è praticamente retrocesso) e costringe al salvataggio Calzola a due metri dalla linea su una palla velenosissima di Calabrese. Lo stesso attaccante marchigiano approfitta di un’incertezza di Magri e si inventa il 3-3 all’85′, con un sinistro a giro che lascia esterrefatto Sposito. Non è finita: i biancoverdi ribaltano il risultato al 90’ con Diouf che pesca l’incrocio dei pali con un sinistro da fuori area di rara bellezza. La gara finisce dopo 4′ di recupero tra qualche fischio e la squadra che viene “rimproverata” dai ragazzi della Curva Scorrano. La prossima di campionato si giocherà giovedì 18 ad Avezzano, prima dell’ultima gara casalinga contro la vicecapolista Matelica.