Home » I fatti » La Molisana S.p.A. inaugura la linea Gpl 180 del gruppo Fava per la produzione del «miglior spaghetto di sempre»

La Molisana S.p.A. inaugura la linea Gpl 180 del gruppo Fava per la produzione del «miglior spaghetto di sempre»

L’azienda leader nella produzione di macchine per pasta secca “Fava S.p.A.” inaugura la nuovissima Gpl 180, linea di essiccazione di pasta lunga presso il pastificio La Molisana di contrada Colle delle Api a Campobasso. «Il miglior spaghetto di sempre, la migliore tecnologia al mondo», parole dell’AD Giuseppe Ferro che con orgoglio ha presentato alla stampa il nuovo, vincente, connubio con la storica azienda operante nel settore dal 1937, detentrice di una fetta di mercato mondiale pari al 40%. Alla presenza dello stesso ingegner Enrico Fava, lo stesso ha avuto parole di elogio per «la nuova macchina con tecnologia all’avanguardia che essicca la pasta in metà tempo rispetto al processo tradizionale restituendo un prodotto di assoluta qualità, più resistente alla cottura, più tenace ed elastico. Un po’ come nelle automobili – ha affermato -, la tecnologia di nuova generazione porta inevitabilmente risultati migliori rispetto al passato. Sapere che siamo i primi al mondo ad aver installato un impianto del genere ci riempie di orgoglio. E’ stato un percorso entusiasmante, partito insieme all’ingegner Fava, dalle prime prove comparative fino allo studio di fattibilità. L’affidabilità meccanica è fondamentale per assicurare continuità di produzione, indispensabile a garantire la qualità del prodotto finale».

Si stima che l’azienda campobassana chiuda il 2019 con 150 milioni di fatturato. Intanto il primo trimestre fa registrare un +29,90%, stante un calo del -2% del mercato globale. Numeri record, dunque, ottenuti grazie alla qualità estrema che trasforma un prodotto ottimo in eccezionale. Dalla pasta integrale, poi, una spinta davvero notevole: +50% rispetto allo scorso anno nelle vendite. Il 35% del fatturato viene dalla vendita del prodotto all’estero: 80 Paesi tra cui Canada, Giappone, Brasile, Stati Uniti, Nuova Zelanda, oltre che in Europa.

Investimenti in tecnologia avanzata, in persone competenti e dedite al proprio lavoro e soprattutto in materia prima 100% italiana, portano inevitabilmente a questi risultati. «L’incremento delle vendite ha portato la nostra azienda al quarto posto nel segmento della pasta secca, restando co-leader nel comparto dell’integrale e leader di mercato nella categoria della semola rimacinata di grano duro».

Vengono da sé i tanti attestati ricevuti, in primis il Premio Leonardo Qualità ricevuto dalle mani Capo dello Stato Mattarella a palazzo Barberini a Roma il 20 marzo scorso per «l’eccellenza di industria 100% made in Italy e marchio di pasta tra i più apprezzati al mondo». Il 3 aprile scorso da “Il Salvagente”, rivista dedicata alla tutela dei consumatori che ha messo sotto la lente d’ingrandimento alcune confezioni di pasta secca alimentare facendole analizzare alla ricerca di residui di pesticidi e micotossine. La certificazione “Zero Truffe” è andata alla linea de “Le Classiche”, interamente in grano 100% italiano e decorticato a pietra. Ma un ulteriore riconoscimento al brand è arrivato dalla farina per pizza che ha decretato la semola rimacinata di grano duro come la migliore sia per qualità organolettiche che per sicurezza alimentare.

Maurizio Silla

FAVA S.p.A

L’azienda di Cento (FE), tra le eccellenze nel mondo della produzione di impianti per la pasta, nasce nel 1937 ad opera di Augusto Fava che progettò e brevettò le prime macchine capaci di essiccare in continuo il prodotto, aprendo le porte all’automazione dell’industria pastaria. La ricerca e l’inventiva che portarono nel 1970, con la guida di Enrico che aveva già raccolto il testimone dal padre Augusto, all’ideazione delle tecnologia dell’alta temperatura, sono ancora oggi elementi di una strategia aziendale sempre tesa al miglioramento per soddisfare ogni esigenza del cliente e di un mercato che evolve.

La mentalità industriale, la passione per il lavoro e l’amore per la famiglia sono, da tre generazioni, i propulsori che spingono l’azienda centese a centrare sempre importanti traguardi. Nel 1995 la società, in piena evoluzione tecnica e commerciale, ha acquisito il 50% della Storci di Collecchio, azienda specializzata nel settore delle presse impastatrici e da questa sinergica collaborazione nascerà una nuova gamma di macchine, le più grandi ed innovative, tali da permettere di realizzare le più potenti linee al mondo e conquistare la fiducia di tutte le più importanti aziende del settore.

612 progetti realizzati dal 1996 all’inizio del 2018. I progetti realizzati sono suddivisi per le seguenti macro-aree: 220 progetti in Africa e Medio Oriente; 203 progetti in Europa; 75 progetti in Asia e Oceania; 64 progetti in Centro e Sud America; 50 progetti in America e Canada.