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Basket A2, Magnolia a Savona tra acciacchi fisici e voglia di ripartire

Un ulteriore start e – ancora una volta – dalla Liguria per quella che, da calendario, sarà la prima di due trasferte consecutive (la prossima a Faenza) che proietteranno verso la settimana della Final Eight di Coppa Italia. La Molisana Magnolia Campobasso è pronta a viaggiare alla volta di Savona forte della propria leadership nel girone Sud di A2 (palla a due domani, ore 16). In questa settimana, la parola d’ordine – sul versante campobassano – è stata ben definita: ossia ‘correzione’. E cioè, nello specifico, la sistemazione di quelle situazioni che hanno lasciato motivi di riflessione ex post al termine del match con Bologna. «In questi giorni – spiega Sabatelli – abbiamo lavorato con grande attenzione ed applicazione su quelle situazioni che hanno creato qualche problematica in corso d’opera con Bologna, cercando di sistemare i singoli aspetti per fissare meglio determinate consapevolezze che hanno contraddistinto buona parte del nostro percorso».

Non solo attenzione sui particolari tecnico-tattici, ma anche una cura specifica (e peraltro particolareggiata) dello status fisico del roster rossoblù in considerazione dell’attuale situazione di affanno in seno all’organico campobassano. «Scontiamo qualche contrattempo che stiamo provando a limare così da migliorare la situazione in prospettiva», spiega il coach rossoblù. Di fatto, in terra ligure, non sarà della contesa, pur andando a referto, l’esterna Elisa Mancinelli, mentre, seppur non al top, dovrebbe stringere i denti, potendo così rispondere ‘presente’ alla chiamata del proprio allenatore la play-guardia Sofia Marangoni. A rendere più intricato il quadro, peraltro, c’è pure l’avversaria di giornata, quel Savona che nei giorni scorsi ha effettuato un cambio tecnico con un avvicendamento forzato, legato all’incidente subito dal capo allenatore Vito Pollari, con incarico affidato a Fulvio Bracco, tecnico di origini piemontesi con esperienze tra Messina, Thiene, Venezia e Marghera nella palla a spicchi di vertice.

Squadra in grado di mettere in difficoltà il Palermo, di vincere sul campo del Cus Cagliari e di superare tra le mura amiche il Civitanova Marche, punta a migliorare la propria classifica per cercare di uscire dalla zona playout. La playmaker Sara Azzellini (arrivata dopo la decisione dell’ex rossoblù Federica Alesiani di prendersi una pausa dai parquet), la guardia Elisabetta Penz (tra le top scorer del raggruppamento) e la lunga slovacca Sona Svetlikova sono le leader di un gruppo che all’andata, lo scorso 17 novembre, finì per subire una rottura prolungata sin dall’avvio cedendo di 23 (60-37) a referto chiuso.

«Sono una buona squadra – taglia corto Sabatelli – con delle individualità importanti all’interno del proprio roster. Forse non riescono ad essere sempre costanti, ma sono molto temibili. Per noi, insomma, servirà una gara che ci possa dare un’ulteriore scossa, nella consapevolezza di dover fare una buona gara. Senz’altro, da calendario, sarà una trasferta che ne precederà un’altra. Però dobbiamo essere sereni, pensando ad una gara alla volta, affrontando ogni avversaria col giusto spirito». Intento che, tradotto dal punto di vista squisitamente tattico, assume – in casa rossoblù – una declinazione univoca. «Innanzitutto – termina Sabatelli – dovremo ritrovare serenità in attacco. Poi, di pari passo, dovremo riguadagnare la giusta forma fisica, evitando quegli alti e bassi che hanno contraddistinto il nostro ultimo periodo puntando ad avere una certa costanza un po’ in tutti gli aspetti, non ultimo lo stretto ambito psicologico-motivazionale».