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Sanstefar, nessuna novità dall’incontro tra sindacati e proprietà in Prefettura. Dipendenti a lavoro ancora senza stipendio

Speravano in una soluzione definitiva le decine di dipendenti dell’Eahs Sanstefar del Molise quale risultato del tentativo di conciliazione convocato in Prefettura ieri mattina tra vicario del Prefetto e capo di Gabinetto, sindacati e proprietà, quest’ultima rea di non pagare regolarmente le spettanze mensili già da qualche mese, compresi arretrati riguardanti il 2018.

E invece dalla riunione a Palazzo di Governo conclusasi nella tarda mattinata è scaturito sostanzialmente un nulla di fatto, un mancato accordo tra le parti. La proprietà, presente all’incontro nella persona del dott. Iseppi in vece degli amministratori Ettore Core e Gianpiero Ledda, ha manifestato la volontà di voler erogare nell’immediato una porzione minima di stipendi: il saldo di tredicesima e mensilità di aprile 2018 ed entro il 31 marzo prossimo l’intero mese di maggio 2018 e gennaio 2019.

Sollecitato dalle controparti a onorare anche il mese di febbraio scorso il rappresentante della proprietà non ha fornito alcuna garanzia in merito confermando, tuttavia, la regolarità dei pagamenti in convenzione da parte dell’Asrem già dalla primavera dello scorso anno, scagionando in buona sostanza quest’ultima da qualsivoglia tentativo di scaricabarile ma facendo venir meno, di fatto, l’unico alibi al quale aggrapparsi. Anche per questo motivo i sindacati non hanno accettato la proposta e nessun accordo è stato sottoscritto, opponendosi alla fragile proposta avanzata, non rispettosa dei lavoratori che da anni vivono questo continuo problema come una spada di Damocle che pende, a periodi, sul bilancio delle loro famiglie.

Soluzione rimandata, dunque, e braccio di ferro tra azienda e dipendenti del centro di riabilitazione che continua ad alimentare nervosismo e malcontento tra questi ultimi chiamati, adesso, a far sentire la propria voce attraverso altre forme di protesta, dopo le continue promesse disattese, per far valere i propri diritti nella speranza di trovare un accordo che risolva definitivamente la vertenza.