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Sea, il CdA ribatte alle accuse del consigliere Gravina

Il CdA della municipalizzata ‘Sea – Servizi e Ambiente – SpA’ replica alle affermazioni rese dal consigliere comunale Roberto Gravina sulla propria pagina Facebook e riprese da alcuni organi di informazione.

Come al solito l’esponente del Movimento 5 Stelle punta sempre a fare il censore, senza leggere lo Statuto che è possibile scaricare dal sito ufficiale. Il Consiglio d’Amministrazione, infatti, non è decaduto l’11 gennaio 2016, bensì, così come si può facilmente dedurre dallo Statuto dell’azienda, la scadenza è prevista all’approvazione del bilancio 2018. Secondo le normative in vigore, la Sea ha tempo, per l’approvazione dell’ultimo esercizio finanziario, fino al 30 aprile 2019.

Gravina ipotizza, addirittura, una nomina annuale per dare la possibilità al futuro sindaco di poter scegliere il CdA della municipalizzata. Lo Statuto, però, prevede che le nomine siano relative a tre esercizi finanziari. Se il sindaco, dunque, prevedesse una nomina annuale incorrerebbe in un reato di abuso d’atti d’ufficio. Idea quest’ultima che Gravina e il suo gruppo politico chiederanno nel prossimo Consiglio comunale, andando contro le normative in vigore.

Per quel che concerne il fallimento politico-amministrativo del CdA della Sea millantato da Gravina, a lui e al suo gruppo risponderemo a conclusione del mandato, elencando quanto fatto in questi tre anni. Lavoro, tra l’altro, sotto gli occhi dei cittadini. Infine, il CdA della Sea sottolinea come Roberto Gravina sia stato diffidato dai legali dell’azienda in merito a una situazione di grave diffamazione nei confronti della stessa municipalizzata.