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Lupi shock: il Francavilla presenta ricorso per errore tecnico dell’arbitro. Vittoria non omologata

Fulmine a ciel sereno dopo la bella vittoria in esterna del Campobasso al Valle Anzuca di Francavilla al Mare: la società giallorossa ha preannunciato un reclamo per chiaro errore tecnico del direttore di gara sul sito web di proprietà. In teoria il signor Mario Pierri della sezione Roma 1, arbitro della contesa, avrebbe espulso il giocatore Nazari al posto del numero 21 Alessandro Di Rienzo, vero autore del fallo sanzionato su Cogliati.

Un errore che, come mostrano le immagini, ci sta tutto ma che stando ai regolamenti non dovrebbe preoccupare più di tanto i tifosi rossoblù, seppur rimasti sotto shock dalla notizia. Se fosse accolta la tesi degli adriatici si potrebbe arrivare alla ripetizione della partita ma, ad oggi, diversi precedenti per errori tecnici dei direttori di gara hanno portato al massimo ad uno sconto di pena o addirittura un annullamento della squalifica in toto. Resta remota, dunque, la possibilità di rigiocare il mach anche se nulla, al momento, appare scontato. La non omologazione della gara da parte del Giudice Sportivo, poi, è prassi dopo la presentazione di un ricorso.

Sono tre i punti fondamentali al fine di una ripetizione:

1) Il regolamento prevede una sola concreta possibilità di ripetere la gara per errore tecnico dell’arbitro: l’ammissione da parte dello stesso direttore di gara dello sbaglio all’interno del rapporto di gara, il cosiddetto referto. Oppure in “supplemento di rapporto”. Importante anche ricordare che il rapporto arbitrale è fonte privilegiata pure rispetto a quello del “commissario di campo”. Limitate le situazioni dove si procede anche senza esplicita dichiarazione dell’arbitro, e si tratta comunque di situazioni con evidente “errore tecnico” nello svolgimento regolare della partita: esempio eloquente l’errore tecnico nella gara di Coppa Italia di Promozione fra Rudianese e Grumellese qualche settimana fa, quando al termine dei 90′ a parità di reti (fra match di andata e ritorno) l’arbitro ha fatto disputare i supplementari anziché direttamente i calci di rigore come stabilito dal regolamento della competizione.

2) Tuttavia non sempre l’errore tecnico dell’arbitro, pur ammesso esplicitamente od implicitamente nel referto, porta alla ripetizione dell’incontro: l’Organo giudicante dovrà valutarne l’effettiva influenza sul regolare svolgimento della gara. Ad esempio la mancata espulsione di un giocatore della squadra soccombente, ammonito per la seconda volta, con il risultato rimasto invariato sino alla fine dell’incontro, non può dirsi che abbia influito sul risultato della gara: dell’errore dell’arbitro non può pertanto dolersi la società che ne è stata avvantaggiata, avendo potuto concludere l’incontro in undici anziché in dieci giocatori.

3) Considerato che secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale possono essere oggetto di valutazione da parte degli organi di giustizia sportiva solo quegli episodi e situazioni verificatisi in campo non aventi natura tecnica e che nella casistica degli episodi “non di natura tecnica” rientrano tutti quei fatti che abbiano influito in maniera sostanziale sul regolare svolgimento di una gara (art 12.4 CGS).