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Trivisonno e Teberino, chiusura col botto per due mostre che hanno accompagnato il Natale campobassano

Ha chiuso i battenti ieri la mostra dedicata ad Amedeo Trivisonno, sostenuta dalla Regione Molise, al palazzo Gil, inaugurata a metà novembre. Grande attesa per l’apertura, in poco meno di un mese e mezzo “Il segno ed il colore” ha registrato 2500 visitatori.

In particolare, fino al 22 dicembre 2018, giorno ultimo prima della pausa natalizia delle scuole, sono stati oltre 1000 gli studenti che hanno attraversato l’esposizione delle opere del grande freschista. Anche nelle festività del periodo natalizio i visitatori sono stati numerosi e nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania in molti hanno affollato gli spazi espositivi entusiasti per la straordinarietà e l’originalità della mostra.

Obiettivo raggiunto per la Fondazione Molise Cultura che continua nella sua profonda attività di diffusione e conoscenza culturale rivolta soprattutto alle nuove generazioni. “Un’attività – spiega la presidente Antonella Presutti – costante che porta all’attenzione del pubblico una parte fondamentale della storia dell’arte regionale e nazionale. Tale volontà continua ad esprimersi oggi nella scelta di valorizzare e raccontare questo patrimonio, portandolo all’attenzione del pubblico molisano e non solo, perché possa conoscere e apprezzare l’opera di un artista di grande spessore del Novecento italiano“.

Buon successo di pubblico al Museo dei Misteri di Campobasso per la mostra di Presepi “Natale con i Misteri del Di Zinno”  infatti con la sua XI edizione Giovanni Teberino ha voluto fondere le due tradizioni molto sentite a Campobasso, Misteri e Presepi e per ricordare i 300 anni dalla nascita dell’autore dei Misteri, ha collocato davanti ad ogni Mistero del Di Zinno un Presepe che ne avesse significato, forma e caratteristiche simili.

Lodevole l’operato dell’Associazione Misteri e Tradizioni, che anche quest’anno ha aperto il Museo durante tutte le festività natalizie senza ricevere nessun contributo pubblico, dando così l’opportunità ai tanti visitatori non solo di ammirare i Presepi ma anche una delle tradizioni più antiche e meravigliose non solo di Campobasso ma dell’intero Molise, i Misteri di Campobasso. Il Museo dei Misteri è un originale luogo di tradizione per la città e per Giovanni Teberino, impegnato da anni con la sua famiglia e con gli amici dell’Associazione Misteri e Tradizioni, ai Misteri, simbolo per eccellenza del patrimonio di Campobasso e di tutta la regione Molise.

Quest’anno, poi il Coordinamento Nazionale – MIBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) ha assegnato alla mostra di  Giovanni Teberino il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Una mostra particolare anche  in occasione dell’anniversario di Paolo Saverio di Zinno a 300 anni dalla nascita, infatti è stato molto ammirato il Presepe a lui dedicato e quello della Famiglia, tantissimi sono stati visitatori, oltre 4000, che si sono recati al Museo dei Misteri, dove sono rimasti incantati dalla creatività, originalità, fede, arte e semplicità dei Presepi. Le considerazioni, le emozioni e  i commenti sinceri e originali lasciati sul registro delle presenze ne sono la testimonianza che i Presepi di Teberino sono apprezzati per l’amore, la passione e il lavoro che mette su ogni opera. Una bella vetrina di opere d’arte, che per l’intero periodo natalizio ha attirato appassionati, gente comune, famiglie intere accompagnate da bambini e turisti provenienti da gran parte d’Italia all’interno del Museo dei Misteri.