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La Cisl Abruzzo-Molise alla Giornata in memoria delle vittime delle mafie a Latina

Una delegazione della CISL Abruzzo/Molise, guidata dal Segretario Generale Maurizio Spina e dal Segretario Aggiunto Giovanni Notaro, sarà presente oggi alla manifestazione in memoria delle vittime delle mafie a Latina.

La Cisl, insieme a Cgil e Uil, aderisce anche quest’anno alla giornata in ricordo delle persone che si sono impegnate nella lotta alla mafia, promossa dalle associazioni Libera e Avviso Pubblico, impegnata da diversi anni in un’azione di sensibilizzazione per contrastare e per sconfiggere il potere delle mafie, e per favorire la crescita della cultura della legalità e dello sviluppo che, in molte aree del paese, il potere criminale ha fortemente penalizzato. La manifestazione nazionale conclusiva si terrà a Latina: è previsto un corteo che partirà da Via Isonzo ed arriverà a Piazza del Popolo, dove prima degli interventi conclusivi verranno letti i nomi delle vittime di mafia.libera“Il coinvolgimento, la partecipazione e l’adesione della CISL Abruzzo Molise alla XIX giornata in ricordo delle vittime della mafia, e all’iniziativa “La Carovana Antimafia 2014, rappresenta una stretta collaborazione tra il mondo sindacale, quello del volontariato e dell’associazionismo, tutti schierati sui vari fronti nella lotta alle illegalità, – dichiara il Segretario Generale Maurizio Spina -. Siamo da sempre impegnati nella battaglia contro il lavoro nero e contro l’infiltrazione della criminalità nel mercato degli appalti delle opere pubbliche. In Abruzzo, in particolare, c’è il rischio di infiltrazioni mafiose nell’ambito della ricostruzione post-sisma del cratere sismico aquilano, in particolare nello smaltimento delle macerie e nelle subforniture, come ha denunciato il procuratore regionale della Corte dei Conti, Fausta Di Grazia, nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario della sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo. Dal 2009 a oggi sono stati spesi 12 miliardi di euro per la ricostruzione e per il futuro servirà la somma di 1 miliardo – 1 miliardo e mezzo l’anno, per circa un decennio. Il rischio di infiltrazioni mafiose è altissimo e dobbiamo essere pronti ed evitare che questo fenomeno criminoso possa radicarsi nella società abruzzese, affrontando anche la piaga del caporalato e la pratica dell’estorsione e l’usura”.

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