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“CondoArt” alla ribalta nazionale, Vittorio Morelli al prestigioso Forum di Scenari Immobiliari di Santa Margherita Ligure

«La differenza tra un immobiliarista ed un costruttore edile sta nel concepire lo spazio urbano come un qualcosa di cui fruire, a disposizione della società, che renda più belli, armoniosi e vivibili gli spazi occupati dal cemento». Questo, in estrema sintesi, il pensiero del Dott. Vittorio Morelli, campobassano doc, Amministratore Unico della MR Investments, società che si occupa di real estate.

Nel fine settimana appena trascorso Vittorio Morelli ha partecipato, da protagonista, al più prestigioso convegno sul settore, il XXVI Forum di Scenari Immobiliari tenutosi a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. Al suo fianco i più importanti immobiliaristi d’Italia a partire da Paolo Gencarelli, Responsabile Acquisti e Immobili di Poste Italiane per arrivare al Vice presidente della Caltagirone Immobiliare Alessandro Caltagirone passando per Alessandro Cattaneo di Federimmobiliare e Aldo Mazzocco, A.D. di Generali Real Estate.

«Ho avuto l’opportunità unica – riferisce Morelli – di parlare del progetto CondoArt in fase di ultimazione a Campobasso. La nostra città, e di conseguenza la nostra regione, ha avuto l’onore di essere menzionata in tale prestigioso consesso come prima al mondo per questo tipo di lavoro: la facciata in cristallo dello stabile anni ’70 di via Mazzini riproducente un’opera dell’artista campobassano Elio Cavone e gli interni dello stesso stabile che verranno messi in vendita a breve, sono stati al centro dell’attenzione di tutti i presenti che non hanno mancato di farmi sentire il proprio apprezzamento».

Il CondoArt di via Mazzini

La mission della MR Investments, del CondoArt e quindi dello stesso Morelli è quella di riqualificare le aree urbane degradate: «Il nostro è un territorio sano, a dimensione umana ma oggi come oggi i palazzi moderni sono quelli in periferia, costruiti consumando suolo e abbandonando a se stessi quelli del centro, come ad esempio succede anche a Milano, Roma e Venezia. E’ un processo di riqualificazione e rigenerazione urbana attraverso un lavoro di comunicazione dell’arte applicata all’edilizia. Chi investe in questo progetto di iniziativa imprenditoriale rischia in prima persona solo ed esclusivamente per il bene della propria città. Vorrei che passasse questo tipo di concetto».

Con l’importante collaborazione del maestro Elio Cavone e il progetto dell’architetto Jacopo Di Cristofaro, un’opera unica del pittore è stata riprodotta all’interno del cristallo che ricopre interamente la facciata dello stabile. «Questo tipo di lavoro svolto per noi da un’azienda olandese, è perenne e a marchio registrato. Anche la street art – chiosa Morelli -, di cui a Campobasso abbiamo illustri esempi, è un modo di riqualificare aree cittadine degradate ma, purtroppo, è soggetta alle intemperie che col tempo deteriorano i colori e i materiali usati». Ma anche gli interni di CondoArt avranno connotazioni prettamente artistiche, con gli spazi comuni paragonabili ad una galleria d’arte.

In sostanza un esempio unico nel suo genere di come, con capacità e idee legate ad una buona dose di appartenenza al proprio territorio, si possa abbinare l’arte al cemento donando nuova vita al grigiore diffuso di cui, purtroppo, la nostra città fa difetto.

Maurizio Silla