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Basket – “Campobasso per lo Sport”, super Magnolia contro Napoli. Vittoria finale alla Reyer Venezia (PHOTOGALLERY)

FINALE

UMANA REYER VENEZIA-TREOFAN MINIBASKET PB 63 BATTIPAGLIA 79-46

(22-11, 44-27; 60-39)

Venezia: Bestagno 11, Carangelo 11, Kacerik 2, De Pretto 12, Goree 11; Anderson 11, Gorini 11, Crudo, Ciabattoni 10, Stangherlin. Ne: Meldere e Gregori. All.: Liberalotto.

Battipaglia: Mataloni, Del Pero 5, Trimboli, Handy 18, Simon 19; Mazza, El Habbab 4, Scarpato. Ne: De Feo, Mattera e De Rosa. All.: Matassini.

Arbitri: Guarino (Campobasso) e Di Martino (Napoli).

Note: presenti in tribuna il presidente della Lega Basket Femminile Massimo Protani ed il presidente del Coni Molise Guido Cavaliere. Progressione punteggio: 10-8 (5’), 29-21 (15’), 57-30 (25’), 69-42 (35’). Massimo vantaggio: Venezia 35 (79-44); Battipaglia 3 (0-3).

FINALE TERZO E QUARTO POSTO

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-DIKE NAPOLI 59-60

(16-14, 27-31; 39-49)

Magnolia: Porcu 14, Smorto 13, Falbo 2, Želnytė 11, Bove 11; Marangoni 5, Reani 5, Mandolesi. Ne: Sammartino e Landolfi. All.: Sabatelli.

Napoli: Pastore 17, Tagliamento 19, Diene 2, Macchi 13, Ress 5; Azzellini, Mancinelli, Giordano 4. Ne: Dentamaro e Giuseppone. All.: Molino.

Arbitri: Vastarella (Napoli) e D’Aiello (Caserta).

Note: presente in tribuna il presidente della Lega Basket Femminile Massimo Protani. Uscita per cinque falli Smorto (Campobasso). Progressione punteggio: 11-11 (5’), 20-18 (15’), 32-38 (25’), 45-54 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 4 (11-7), Napoli 13 (45-58).

SEMIFINALE 2

UMANA REYER VENEZIA-DIKE BASKET NAPOLI 80-31

(25-11, 37-14; 67-26)

Venezia: Anderson 6, Bestagno 19, Kacerik 6, De Pretto 4, Goree 8; Carangelo 11, Ciabattoni 13, Gorini 2, Gregori, Crudo 4, Stangherlin 2, Meldere 5. All.: Liberalotto.

Napoli: Macchi 10, Pastore 8, Diene, Tagliamento 3, Ress 4; Mancininelli 5, Giordano 1, Azzellini, Giuseppone, Dentamaro. All.: Molino.

Arbitri: Di Martino e Vastarella (Napoli).

Note: fallo antisportivo a Pastore (Napoli). Progressione punteggio: 8-6 (5’), 33-11 (15’), 51-16 (25’), 73-28 (35’). Massimo vantaggio: Venezia 49 (80-31); Napoli mai.

SEMIFINALE 1

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-MINIBASKET PB 63 BATTIPAGLIA 46-64

(19-8, 26-26; 36-40)

Magnolia: Porcu 8, Smorto 7, Falbo 2, Želnytė 12, Bove 11; Marangoni 5, Reani, Sammartino 1, Mandolesi. Ne: Landolfi e Corsetti. All.: Sabatelli.

Battipaglia: Mataloni 6, Del Pero 6, Trimboli 7, Handy 12, Simon 16; El Habbab 2, Mazza 6, Mattera 8, Scarpato 1, Trimboli, De Feo. All.: Matassini.

Arbitri: Guarino (Campobasso) e Leggiero (Caserta).

Note: fallo tecnico a Matassini (allenatore Battipaglia). Porgressione punteggio: 4-4 (5’), 20-21 (15’), 33-32 (25’), 36-48 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 13 (19-6); Battipaglia 19 (41-60).

Un copione già ammirato in semifinale, anche se – nella circostanza – con maggior pathos, almeno sino all’intervallo lungo. Come da pronostico, l’Umana Reyer Venezia si aggiudica la seconda edizione del quadrangolare ‘Campobasso per lo sport’, avendo la meglio, nel suo percorso campobassano, delle due campane Napoli (in semifinale) e Battipaglia (nella finalissima).

Le battipagliesi sono avanti solo con la tripla che apre il referto. Poi, Venezia, una volta messa la testa avanti riesce ad avere vita facile nel primo quarto in cui, tra l’altro, arriva a conclusione con undici lunghezze di margine, doppiando le proprie avversarie sul 22-11. Nel secondo periodo coach Liberalotto continua a spronare con forza le sue per cercare di poter dare spazio ad un po’ tutte le rotazioni in corso d’opera. Di fatto, il 44-37 con 17 punti di margine per le lagunari (tra le campane ad andare a segno sono solo le due americane) è più di una serie ipoteca su una prosecuzione di contesa all’insegna di un garbage time senza soluzione di continuità. Così c’è attesa solo per il momento delle premiazioni in cui le veneziane alzano al cielo la coppa della seconda edizione del quadrangolare ‘Campobasso per lo sport’. Per il resto, infatti, il quarto periodo è solo regno di cifre e statistiche, semplice orpello, tanto più in fase, come quella attuale, di precampionato.

Una prova di assoluto spessore, invece, quella tra le padrone di casa della Magnolia e la Dike Napoli. Una prestazione esplosiva che fa spellare le mani al pubblico di appassionati, nonostante il referto giallo. Così come contro Battipaglia, anche di fronte alla Dike Napoli la Magnolia Campobasso dà vita ad un primo quarto che sa molto di A1. Le rossoblù sono particolarmente determinate ed attorno ad una Želnytė on fire e ad una Smorto con tanta determinazione riescono a costruire un avvio che vale il margine di due punti con cui si chiude il primo quarto (16-14). Nel secondo periodo i #fioridaccio concedono qualche rimbalzo di troppo in attacco alle proprie avversarie, ma con l’energia di Falbo (nessun timore reverenziale per la giocatrice non ancora quattordicenne) e le triple di Porcu e Bove le rossoblù provano a fuggire con Tagliamento che ricuce il break. A quel punto, le rossoblù, complice anche un cronometro di gara che fa le bizze, pagano un po’di frenesia anche in attacco e finiscono con il lasciare alle proprie avversarie il margine all’intervallo lungo.

In avvio di terzo quarto i #fioridacciaio ci mettono grinta e determinazione così Napoli deve affidarsi ai propri totem Macchi e Ress. C’è il primo strappo partenopeo con un break di 7-0 che porta le ospiti sul +9 del 38-29, che sa di primo strappo per la formazione partenopea costretta però a subire la tripla di Porcu che rianima le rossoblù. Napoli prende un margine in doppia cifra (33-43), ma la tripla di Smorto tiene in vita le magnolie, che continuano ad essere particolarmente performanti dall’arco dei tre punti. Sul finale del periodo, però, le ospiti trovano qualche altra soluzione efficace che consente loro di prendere un margine in doppia cifra alla fine del periodo. Nel quarto periodo Napoli prende anche quattordici punti di margine, ma, in ossequio al proprio nome, i #fioridacciaio riescono a rimanere a galla, forti anche di una determinazione che le porta a non voler mollare di un centimetro, aprendo un parziale di 5-0 con due tiri dall’arco di Smorto e Porcu. La tripla di Reani vale il -6 (52-58) a 2’53” dal suono della sirena. L’appoggio di Marangoni è il -4 che mette pressione su Napoli. Perché la tripla di Porcu è il momento del -1, che fa vivere un finale thrilling. Macchi salva le partenopee con la preghiera di Reani che poi non vede nemmeno il ferro.

Coach Mimmo Sabatelli, però, a referto chiuso ha di che essere particolarmente sereno: «Le ragazze – afferma – hanno dato vita ad una prova di grande determinazione soprattutto non disunendosi di fronte allo strappo di Napoli e giocando ultimi due quarti di forte grinta. C’è ancora da lavorare, ma i progressi continuano ed usciamo da questa due giorni di grande tasso tecnico con ulteriore voglia».