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Notte di paura in Molise: una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 getta nel terrore numerosi comuni della regione. Nessun danno registrato

A dieci giorni dal secondo anniversario del tragico sisma che colpì il centro Italia la terra torna a tremare, al confine tra Molise e Abruzzo. Una scossa netta, quella delle 23.48 di ieri, distintamente avvertita a Campobasso, Isernia, Vasto, San Salvo e tantissimi centri della regione. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un primo momento aveva classificato la potenza a 5.2 con epicentro Palata (CB). Poi corretta definitivamente a 4.6 con epicentro Montecilfone, sempre in provincia di Campobasso, ad una profondità di 19,3 chilometri.

Gente in strada nel capoluogo, impaurita, e soprattutto nei comuni del basso Molise: Montecilfone, Palata, Acquaviva Collecroce, Termoli, Larino dove le persone hanno raccontato di essere state spaventate da un forte boato e susseguente tremolio delle pareti con il classico movimento dei lampadari. Non si sono risparmiate le forze dell’ordine che, già al massimo del loro lavoro per l’imminente Ferragosto, hanno effettuato numerosi sopralluoghi nei centri più colpiti, per fortuna senza evidenziare danni a cose o persone. Ulteriori accertamenti si effettueranno nella giornata di oggi, che doveva essere di svago e allegria, ma che si è repentinamente trasformata in angoscia e paura, complice anche il maltempo ampiamente previsto per i prossimi giorni.