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Toma al Molise Pride, l’indignazione del Popolo della Famiglia

Il Presidente della Regione Molise, dott. Donato Toma, ha “fatto uno sgambetto” al PdF, partito della coalizione che l’ha sostenuto in campagna elettorale; si è presentato al Gay Pride, manifestazione da cui si era dichiarato lontano e verso cui aveva sostenuto ed avvalorato la battaglia portata avanti dal PdF, insieme ad altri esponenti politici locali, di non concedere il patrocinio della Regione.

Mirko De Carli, Coordinatore nazionale per il nord Italia del PdF, dice la sua a riguardo: “Il Popolo della Famiglia in Molise aveva riconosciuto nella figura di Donato Toma un uomo per bene, al di là degli spot elettorali, in grado di rappresentare e portare avanti le istanze del PdF come lui stesso aveva dichiarato sia privatamente sia nella conferenza stampa di coalizione e per tale motivo aveva deciso di sostenere la sua candidatura. La sua presenza al Gay Pride ha lasciato interdetto tutto il PdF Molise ed il suo elettorato suscitando disagio e difficoltà nel gestire il malcontento che si è generato. Prendiamo atto del fatto che il Presidente non ha reputato necessario informarci di tale iniziativa. A nostro avviso questa è una scelta che non possiamo condividere. Essendo il PdF un partito della coalizione che da sempre porta avanti battaglie contro iniziative e manifestazioni che, in nome di falsi diritti o vestendosi di libertà ed uguaglianza, sviliscono il senso stesso della persona umana e della sua libertà, calpestano l’idea di famiglia ed irridono all’autorità ed alla libertà religiosa non possiamo riconoscerci nella scelta del Governatore.

D’altro canto riconosciamo che la presenza di Toma in forma non istituzionale, ossia senza interventi dal palco o sfilate sul carro, sia stata determinata proprio dall’opera di pungolo del PdF in questi mesi. In ogni caso, l’incontro, documentato dalla stampa, tra il Governatore ed il Presidente dell’arcigay Molise va catalogato come atto politico e non di semplice cortesia.

Ci teniamo quindi ad affermare con forza che il PdF sui temi vita, famiglia e libertà non è disposto a cedere di un passo e che saremo sempre col ‘fiato sul collo’ all’attuale amministrazione regionale monitorando in maniera attiva ogni iniziativa. Chiediamo che vengano realizzati quanto prima i punti del programma elettorale del PdF che il Presidente Toma in campagna elettorale ha promesso di attuare; tra questi il quoziente famigliare ed il reddito di maternità. Stanchi di parole, vogliamo fatti concreti e puntuali”.