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Nasce a Guardialfiera “Molisando, movimento per l’umanità e la cultura”

“Maggio è come un calice che trabocca di nettare. E’ il mese che cosparge di colori e di profumi i nostri campi e il nostro vivere. E’ la pienezza della primavera – gorgheggia così di questi giorni mons. Bregantini – che rientusiasma di speranza e concretezza i progetti di bene”.

Anche i vegliardi, sicché, possono essere riconquistati dalla gioia. E, per non cedere all’accidia ed alla freddezza, costoro hanno ideato e costituito, d’improvviso: “Molisando, movimento per l’umanità e la cultura”. Francesco D’Episcopo, Natalino Paone, Antonio Mucciaccio, Francesco Paolo Tanzj, Mario de Lisio, Antonio Vincelli, Pasquale di Lena, Rocco Cirino, Pina di Nardo, Maurizio Varriano, Antonietta Caruso e ancora tanti altri intellettuali e progressisti della cultura e della molisanità, hanno così riesumato Vincenzo di Sabato che, solo da qualche mese, aveva declinato il suo vincolo con il Centro Studi di Guardialfiera: la sua creatura!

Questo organismo nuovo è incoraggiato dall’Università delle Generazioni e dai Sindaci di Atri, Matera, Eboli, San Giovanni Rotondo, Larino, Amatrice, Paestum: quelli, insomma, uniti a Guardialfiera dal “patto di Fratellanza tra i popoli”.

Finalità del nuovo organismo potrebbe essere quasi un non far niente. Ma potrebbe anche rappresentare una intrappolata nella tenerezza e un paradigma solido, che spinge a guardare sempre avanti, con coraggio e fiducia, allo stupore altrui. E’ un dissenso ad ogni tipo di decadenza morale e culturale che rischia, talvolta, di sbarrare nel Molise la dignità dell’uomo.