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Sicurezza, il Questore Caggegi ai sindaci: “Serve una linea comune”

Patti per la sicurezza, 48 sindaci della Provincia di Campobasso hanno siglato l’intesa con il Prefetto Maria Guia Federico per poter accedere ai finanziamenti previsti dal D.L. n.14/2017 in materia di “Sicurezza delle città” e da un apposito decreto del Ministro dell’Interno e di quello dell’Economia e delle Finanze.

“Per sostenere le spese dei Comuni per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza le somma messa disposizione è di 7 milioni di euro per 2017, 15 milioni di euro per il 2018 e 15 per il 2019. Le richieste dei Comuni di ammissione al finanziamento – ha spiegato il Prefetto – devono essere presentate entro il 30 giugno al Palazzo di Governo che provvederà a trasmetterle al Ministero dell’interno Dipartimento della pubblica sicurezza”. 

Una commissione ad hoc provvederà alla redazione della graduatoria provvisoria tenendo conto di una serie di criteri tra cui, ad esempio,  l’indice di delittuosità del Comune, l’entità numerica della popolazione ed anche l’incidenza dei fenomeni di criminalità registrati nell’area urbana da sottoporre a videosorveglianza.

La graduatoria definitiva sarà stilata dal ministero dell’Interno e pubblicata sul sito nella sezione Amministrazione trasparente. “L’innalzamento dei livelli di sicurezza – ha aggiunto – non può dipendere solo dalle forze dell’ordine, le nuove politiche di sicurezza consentono l’utilizzo di tecnologie avanzate e moderne in materia di videosorveglianza”.

Presenti alla firma dei patti il Questore Mario Caggegi, il Generale dei Carabinieri Michele Sirimarco e il Generale della Guardia di Finanza Antonio Marco Appella.

“La videosorveglianza è decisamente un passo importante per la sicurezza pubblica – ha affermato il Questore  di Campobasso –  un validissimo aiuto per l’attività preventiva”. Poi, rivolgendosi ai sindaci e con un riferimento, neanche tanto velato, all’annullamento delle carresi nel basso Molise, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e amministratori locali. “Quando si parla di sicurezza – ha precisato – vi pregherei di non avere atteggiamenti che possano far credere che non ci sia intesa tra sindaci e istituzioni; noi siamo lo Stato, non remiamo contro e quindi è necessario parlare la stessa lingua, noi non guardiamo all’evento in sé, ma alla sicurezza di tutti.  So che può essere impopolare ma la sicurezza va condivisa con la stessa linea perchè non devono essere commessi errori che possano nuocere alla cittadinanza e alla collettività”.