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Regionali 2018 – Criminalità e difesa della legalità, Toma: “Giù le mani dal Molise!”

“Il Molise è terra di brava gente, di persone laboriose e oneste, ha un tessuto sociale ed economico sano, impermeabile alla camorra e ad altre forme di criminalità organizzata. E’ la nostra bellissima terra e noi ci candidiamo a difenderla da qualsiasi tentativo di inquinamento morale e ambientale”.

Donato Toma, candidato della coalizione di centrodestra o, come più volte ha tenuto a sottolineare, della coalizione dei molisani, ha impostato tutta la sua campagna elettorale sul tema della legalità. “Il rispetto della legalità – afferma – è stato sempre il leitmotiv che ha caratterizzato la mia vita, da quando giovanissimo decisi di prestare il servizio militare come ufficiale nell’Arma dei Carabinieri. Non è semplice indossare quella divisa, ti scava dentro, nei meandri della tua coscienza, devi mostrare di possedere un cursus honorum senza macchia alcuna, tu e la tua famiglia, andando a ritroso fino alla terza generazione. Ti si stampa indelebilmente sulla pelle quell’uniforme e anche quando non la indossi più e la custodisci gelosamente nell’armadio è come se l’avessi sempre addosso. Ecco, io ho continuato a sentirmi carabiniere e umile servitore dello Stato in qualsiasi cosa abbia fatto. È con identico spirito che mi candido alla guida della Regione Molise”.

Toma analizza le ragioni che hanno consentito al Molise di rimanere un’isola felice, quantunque circondata da territori di confine contaminati dalla criminalità organizzata.

“Ci sono diversi aspetti da considerare. Il primo, senza dubbio, è il fatto che i molisani credono nelle Istituzioni e collaborano con esse. Il pizzo da noi, ad esempio, non ha mai trovato terreno fertile, perché quando il cittadino si è trovato di fronte a questa circostanza non ha esitato a denunciare e fare arrestare gli estorsori. Il secondo aspetto riguarda la preziosa opera di prevenzione posta in essere da Magistratura e Forze dell’ordine, che hanno assicurato al nostro territorio una qualità della vita superiore a tante altre parti d’Italia. Terzo ed ultimo aspetto: siamo gente perbene, non abbiamo criminalità organizzata, nemmeno microcriminalità, e le ridotte dimensioni geografiche e demografiche del nostro territorio ci permettono di individuare subito la mela marcia e di isolarla. Comunque – conclude Toma – non bisogna abbassare mai la guardia. Una cosa è certa: non consentiremo né alla camorra, né alle altre mafie di infiltrare la loro attività malavitosa nella nostra regione. Giù le mani dal Molise!”.