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Regionali 2018 – Agricoltura selezionata, ottavo punto del programma di Andrea Greco (M5S)

“Il settore agricolo riveste un ruolo centrale nell’economia di una regione con forti caratteri di ruralità come il Molise e la crisi finanziaria deve rappresentare uno stimolo alla riscoperta del settore agricolo, nel segno di una programmazione attenta e di tipo olistico, in grado di valorizzare la multifunzionalità e le diverse opportunità di sviluppo che essa offre. Nonostante la crisi, infatti, il settore primario è l’unico che non ha visto diminuire la percentuale di nuovi giovani imprenditori, tecnicamente qualificati e intraprendenti.

Sarà quindi importante semplificare gli adempimenti amministrativi per agevolare i rapporti con la pubblica amministrazione, ma bisogna anche eliminare gli sprechi e ripristinare la viabilità secondaria di rilevanza locale, oltre che le opere pubbliche di bonifica. La scommessa di un’offerta produttiva di piccole dimensioni, ma al tempo stesso vincente, deve essere quella di produrre, migliorando la qualità e puntando sull’innovazione dei processi e sulla creazione di strategie di marketing territoriale che mettano in rete e valorizzino prodotti, paesaggio, beni archeologici, tradizioni e cultura di un territorio che molti sono in attesa di scoprire. Questa è la nostra idea per una nuova via di sviluppo, tutto molisano. Favorire le piccole e medie aziende locali del settore agro-alimentare, incentivando punti di vendita diretta e la nascita di mercatini agricoli ‘Km Zero’ nei comuni. Promuovere i prodotti molisani e l’agricoltura locale soprattutto da produzioni eco-compatibili, incrementando la ‘filiera corta’, con tutti i benefici che ne conseguono (minori costi, minor inquinamento, maggior salute e ricostruzione dell’economia locale), favorendo la nascita di GAS e GAL (gruppi di acquisto solidale e gruppi di acquisto locale) e puntando su un marchio di qualità per i prodotti agroalimentari con filiera interamente molisana. In tal senso, per le imprese che producono ‘commodities’, si promuoveranno contratti di filiera verticali.

Lo scopo del marchio di qualità regionale è garantire la tracciabilità dei processi produttivi, realizzando un filo conduttore per le imprese che vogliano far parte di una filiera corta dei prodotti agroalimentari. Inoltre dovremo revisionare la legge regionale di riordino dei Consorzi di Bonifica per tutelare i consorziati e attuare la manutenzione dei canali di drenaggio principali, in cui confluiscono le acque provenienti dalle sistemazioni idriche di regimazione aziendali.

Ancora. Stileremo un accordo di programma tra gli enti interessati e le organizzazioni agricole per il corretto smaltimento dei rifiuti dell’attività agricola, creando centri di raccolta autorizzati, consentendo alle aziende di alleggerire tempi e costi. Inoltre avvieremo un progetto regionale in collaborazione con i Comuni, affinché le mense delle scuole primarie e secondarie nelle città e nei paesi si riforniscano dai produttori locali. In questo modo consentiremo un rilancio dell’economia agricola garantendo una maggior qualità dei cibi. Promuoveremo e incentiveremo corsi di formazione per l’aggiornamento professionale in agricoltura, in collaborazione con istituti agrari, università ed enti sub-regionali (Arsarp – Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Rurale e della Pesca e Co.Re.Di.Mo – Consorzio Regionale di Difesa Molisano).

L’obbiettivo è anche quello di creare un piano di sviluppo, di incentivi e di recupero dei terreni persi, e di promuovere la formazione di cooperative operanti nel settore primario. Ciò consentirebbe ai giovani di avvicinarsi all’attività agricola. Il Molise avrà una strategia rurale precisa e puntuale con l’unico scopo di riconsegnare dignità alla figura dell’agricoltore e fiducia al consumatore. La concertazione continua e pubblica coinvolgerà, dal basso, tutta la collettività.

Grazie all’innovazione e alla ricerca, potremo interconnettere e coordinare tutte le risorse umane e strumentali già disponibili in Arsarp, Asrem, Consorzi di Bonifica, Regione, Scuole e Università. L’agricoltura tornerà finalmente al centro dell’economia della regione, creando lavoro, sviluppo e benessere”.