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Mega-discarica al confine col Molise, l’assessore all’ambiente campano chiamato a rispondere in Consiglio regionale

Nella seduta di domani, 21 marzo, del Consiglio Regionale della Campania durante il Question-Time l’Assessore Regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola risponderà all’interrogazione urgente del consigliere di “Liberi e Uguali”  Francesco Todisco sull’autorizzazione data alla Ditta New Vision srl di Pagani (NA) a installare e gestire una mega-discarica di rifiuti a Sassinoro (BN) a poche centinaia di metri dal confine col Molise.

L’impianto dovrebbe produrre 22mila tonnellate annue di compost da smaltire sui terreni del Sannio, del Matese e della Valle del Tammaro, sovrapponendosi a quello della società pubblica SAMTE srl di proprietà al 100% della Provincia di Benevento che come da Piano Regionale dei Rifiuti dovrà gestire un proprio impianto di smaltimento a 12 km di distanza nel comune di Casalduni per 30mila tonnellate annue che coprono l’intero fabbisogno provinciale. Quindi una società privata viene autorizzata dalla Regione Campania a svolgere la stessa attività già affidata ad una società pubblica nello stesso territorio in un’area prossima al Parco del Matese e situata a ridosso del fiume Tammaro che alimenta la Diga di Morcone-Campolattaro. Una scelta che suscita forte avversione nelle popolazioni locali che si sono organizzate in un Comitato che ha già avviato un presidio e delle iniziative di lotta a tutela dell’ambiente e delle attività produttive esistenti inconciliabili con una struttura di trattamento e lavorazione della frazione umida di rifiuti.

Il Molise è fortemente coinvolto da questo rischio e dall’impatto negativo causato dall’indotto e dalle centinaia di camion carichi di spazzatura in arrivo e partenza all’area PIP di Sassinoro che transiterebbero sulla statale Venafro-Isernia-Bojano-Benevento. Verrebbero compromesse attività agroalimentari, turistico-ricettive, zootecniche, di promozione culturale dei siti archeologici vicini e verrebbe assestato un duro colpo alle prospettive di sviluppo legate all’istituendo Parco Nazionale del Matese.

Il Decreto Dirigenziale n. 5 firmato l’8 marzo scorso dalla Regione Campania va ritirato, la Valle del Tammaro va salvaguardata, il territorio posto a confine tra Campania e Molise col fiume Tammaro ed il Tratturo Pescasseroli – Candela va tutelato, i cittadini e le aziende agricole, artigianali e commerciali di Sepino, Cercemaggiore, Guardiaregia, Vinchiaturo, San Giuliano del Sannio, Cercepiccola e altri comuni non meritano di vedersi penalizzati oltre che da una miriade di problemi di varia natura anche dall’insediamento di un mega-impianto di rifiuti.