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20 punti per l’Italia, Antonio Federico (M5S): “Partiamo dall’abolazione delle leggi inutili”

È la prima volta che una forza politica si presenta alle elezioni nazionali con un programma condiviso con i cittadini. Il MoVimento 5 Stelle può farlo perché risponde alle esigenze delle persone comuni e non dei grandi gruppi che finanziano le campagne elettorali. E può farlo perché ragiona sul medio-lungo periodo e non sul limitato orizzonte di una campagna elettorale, come fa la vecchia politica. Questa è la nostra ricchezza e stiamo girando il Molise per presentare il programma davvero a tutti. Il candidato alla Camera dei deputati Antonio Federico spiega uno dei 20 punti per l’Italia, il programma M5S per migliorare la qualità della vita degli italiani. Partiamo dall’abolizione delle leggi inutili. 

“Vogliamo rendere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese più semplice, con meno burocrazia – spiega Antonio Federico – Per fare questo, oltre all’abolizione di 400 leggi inutili che ogni giorno intralciano la vita di tutti noi, vogliamo istituire un Comitato Parlamentare di Controllo e una Commissione di Studio con lo scopo di fare una ricognizione delle norme vigenti, verificare di volta in volta gli effetti delle leggi già approvate e quindi decidere se modificarle o abrogarle. Inoltre, abbiamo intenzione di riorganizzare organicamente tutte le leggi per materia, elaborando testi unici. Ogni settore del nostro ordinamento, dopo che avremo eliminato le leggi inutili – continua il candidato M5S alla Camera – dovrà avere un testo unico.

Il nostro obiettivo è quello di ‘disboscare la giungla normativa’. Vogliamo passare dalle 187.000 leggi approvate a 40 testi unici per materia. In questo modo un cittadino che dovrà risolvere un problema non dovrà consultare 50 commi di 50 leggi diverse per avere un quadro chiaro, ma sarà sufficiente andare a vedere il testo unico. Le prime leggi da abolire che abbiamo individuato sono quelle che più opprimono gli imprenditori e i cittadini: gli studi di settore, lo split payment (il nuovo meccanismo per la scissione dei pagamenti della PA), il redditometro e lo spesometro. Tutti devono pagare il giusto. Il fisco deve essere equo. L’onere della prova non sarà più a carico del contribuente, ma del fisco. Il MoVimento 5 Stelle, inoltre, ha realizzato un sito ad hoc (www.leggidaabolire.it) che consentirà a tutti i cittadini di segnalare le leggi da abolire. Una campagna di ascolto dei cittadini per individuare quali sono le leggi che rendono più difficile la loro vita e causano una perdita enorme di tempo e soldi che invece potrebbero essere spesi in una migliore qualità di vita. Sul punto – termina Antonio Federico – bisogna tenere presente che secondo alcuni studi, come quelli della CNA e della CGIA di Mestre, si potrebbe arrivare ad un risparmio annuo medio per ogni impresa di ben 7.500 euro in seguito alla semplificazione fiscale e normativa. Ecco alcuni esempi: la non retroattività delle norme fiscali che garantisca alle imprese un quadro stabile, la trasformazione dell’Irap in addizionale Ires”.