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Leva, interrogazione al Mibact sui Musei di San Pietro Avellana ed Isernia

Lunedì scorso (20 novembre) è stata presentata dall’On. Danilo Leva un’interrogazione al Ministro dei beni e delle attività culturali del turismo riguardante la situazione dei musei di San Pietro Avellana e Isernia. “Diversi soggetti sia istituzionali che sociali – dichiara l’On. Leva – hanno evidenziato una serie di criticità relative ai due musei su cui ho ritenuto opportuno interrogare il ministro”.

Di seguito l’interrogazione:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18550

presentato da

LEVA Danilo

testo di

Lunedì 20 novembre 2017, seduta n. 888

LEVA. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

dal 1982 nel comune di San Pietro Avellana è presente un «Museo delle civiltà e del costume d’epoca» che possiede una delle raccolte più ricche ed importanti relative alla storia delle tradizioni locali e al costume tradizione molisano;

direttrice del museo è la signora Maria Teresa Di Lorenzo nominata dal comune con delibera n. 86 del 27 ottobre 2007, la quale è di fatto la fondatrice del Museo, avendo raccolto e custodito nell’arco di circa 50 anni il materiale esposto nel museo, per la maggior parte donato dalle famiglie del comune di San Pietro Avellana;

il gruppo di minoranza del comune di San Pietro Avellana «Rinnovamento» segnala una serie di anomalie avvenute all’interno del Museo. In particolare, segnala danni e mancanze di materiale di interesse demoetnoantropologico nel nuovo allestimento dei settori: negli ultimi mesi, da parte di persone estranee al Museo e senza alcuna autorizzazione da parte degli organi museali, si sarebbero verificati innumerevoli episodi di manomissioni e omissioni nella custodia dei beni che recano pregiudizio alla loro conservazione, nonché prelievi e spostamenti di materiale archeologico, senza che queste operazioni siano state coordinate e seguite da personale esperto in materia di beni archeologici;

gli episodi sopracitati hanno destato preoccupazione sulla conservazione del materiale presente nel museo che costituisce un bene culturale ai sensi del comma 1 dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 42 del 2004 al punto che alcuni cittadini sono arrivati a volere indietro il materiale donato per timore di danni, o peggio, perdita di importanti documenti della storia della propria famiglia e della comunità di appartenenza;

a tal proposito, è stata sottoscritta una petizione popolare per un totale di 334 firme raccolte su una popolazione di 500 abitanti circa, con la richiesta di riabilitazione totale della direttrice, di fatto esautorata, visti gli episodi sopracitati;

questa petizione è stata inoltrata all’amministrazione comunale di San Pietro Avellana (IS), alla soprintendenza regionale e al prefetto di Isernia, e ad oggi nessuna risposta è mai pervenuta;

il Museo ha usufruito nel corso degli anni di finanziamenti pubblici, europei e statali, per un importo complessivo di circa 950.000 euro;

sempre in merito a questa vicenda la «UIL beni e attività culturali e del turismo» ha segnalato che per l’allestimento del sopracitato Museo, sono state spostate alcune vetrine dal complesso monumentale di Santa Maria delle Monache di Isernia, e a seguito di ciò, per mancanza di allestimento, non si possono aprire le sale del Complesso monumentale di Santa Maria delle Monache –:

se il Ministro interrogato non intenda intervenire, per quanto di competenza, in merito alle vicende esposte in premessa al fine di garantire che i beni culturali conservati nel Museo siano preservati e custoditi secondo criteri e metodi che non ne pregiudichino la loro conservazione;

se il Ministro non ritenga opportuno verificare, per quanto di competenza, che le procedure adottate siano state conformi alla legge;

se non ritenga necessario assumere le iniziative di competenza affinché vengano verificati e chiariti dagli organi competenti gli episodi segnalati dalla UIL avvenuti nel Complesso monumentale di Santa Maria delle Monache di Isernia. (4-18550).