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A 50 anni dalla scomparsa la Flc Cgil ricorda la figura di don Milani

Incontro molto affollato e partecipato quello che si è tenuto a Termoli, presso il cinema S. Antonio, nella giornata di ieri. Circa 300 studenti delle scuole  medie e superiori sono intervenuti alla iniziativa organizzata dall’associazione Proteo Fare Sapere, dalla FLC CGIL Molise, con la collaborazione della Fondazione Lorenzo Milani di Termoli.

L’occasione per discutere della figura di don Milani a 50 anni dalla sua scomparsa è stata data dalla presentazione del libro, scritto dalla nipote del priore di Barbiana, Valeria Milani Comparetti: Don Milani e suo padre, testimonianze inedite degli archivi di famiglia, nel quale si analizzano la formazione giovanile del sacerdote scomodo ed i suoi rapporti con il padre, figura spesso trascurata negli studi che lo riguardano.

I lavori sono stati coordinati da Maria Citro, vicepresidente di Proteo Molise, che ha invitato ad inquadrare la figura di don Milani nel contesto di oggi ed a valorizzarne la potenza del messaggio per una scuola inclusiva. Nella sua introduzione, Marcella Stumpo, presidente della fondazione Lorenzo Milani, ha sollecitato gli studenti ad impadronirsi degli strumenti culturali, a partire dalla conoscenza delle parole, che consentono di essere cittadini a pieno titolo, ricordando che lo slogan di Barbiana era J care, mi sta a cuore, mi interessa, me ne faccio carico.

E’ poi intervenuto lo storico del Novecento David Baldini il quale ha inquadrato la figura di don Milani nel contesto culturale degli anni sessanta, sottolineando la potenza del suo messaggio e del valore formativo della scuola dove si impara a conoscere se stessi e gli altri, a partire dal senso da dare alla vita; una scuola  dove il conflitto è il sale della democrazia, dove l’obbedienza non è più una virtù, dove, appunto, occorre schierarsi. Gli studenti hanno poi potuto assistere alla esibizione di Sara Celardo, studentessa del “Galanti” di Campobasso, che con la sua chitarra classica ed il suo talento ha catturato l’attenzione di tutti.

Nella Varanese docente dell’IIS “Pertini” di Campobasso ha evidenziato l’importanza che per don Milani aveva la Costituzione, tanto da realizzare percorsi didattici a Barbiana per renderla viva ed attuale; soffermandosi sugli articoli 3 e 34, a lui molto cari, nei quali si affrontano i temi dell’eguaglianza sostanziale e della scuola aperta a tutti. Sono poi intervenuti alcuni studenti  che nelle loro domande hanno posto l’esigenza di un dialogo costruttivo e proficuo tra docenti ed allievi in modo da superare gli steccati della didattica solo trasmissiva. Ha chiuso i lavori Sergio Sorella presidente nazionale di Proteo Fare Sapere che, nel richiamare il libro della nipote di don Milani, ha messo in evidenza l’importanza delle parole e delle relazioni in una società fortemente accentrata sull’individualismo, rilevando l’attualità del messaggio del priore sui temi della rimozione degli ostacoli che impediscono la realizzazione degli individui come cittadini con diritti da esigere fino in fondo, come quello di una scuola pubblica di qualità. Per questo – ha concluso – il messaggio di don Milani è attuale e turba ancora, perché richiama alla coerenza dei comportamenti.