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L’Agricoltura Celeste di Marisa Zattini, fino al 19 aprile una mostra dell’artista e architetto forlivese a Cervia

Marisa Zattini

Giovedì 6 aprile scorso, presso il Magazzino del Sale “Torre” di Cervia si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Agricoltura Celeste”, una personale di Marisa Zattini. Alla presenza dell’artista, sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Michela Lucchi, il poeta-scrittore Gianfranco Lauretano e la scrittrice milanese Gabriella Baldissera, con un’azione di Bunny Avatar (alias l’attrice teatrale ravennate Antonella Piroli) e un inedito sonoro di Giovanni Ciucci.

Nella prima parte della mostra sono raccolti alcuni cicli recenti, di cui alcuni inediti, realizzati dall’artista-architetto forlivese, allestite, per l’occasione, dall’architetto Augusto Pompili; si va da un “corpus” di opere dedicato al tema “fantastico/naturalistico” quale quello delle mandragore fino agli erbari-bestiari che compongono “L’indole della Res”; dalle “ali selvatiche”, dedicate al mito di Icaro, fino alle tavole inedite di “Fragilis Mortalitas”. Tutte le opere sono in dialogo con “controcanti” trasmutativi realizzati a getto d’inchiostro su lastre di alluminio trattate a specchio. Il materiale sui quali l’artista interviene “con china e pennino” è costituito da lettere originali antiche che vanno dal 1800 al 1833 circa, per ricomporre un ideale dialogo identitario, metastorico, estremamente interessante.

Come scrive Gabriella Baldissera, “…Borges nelle ‘Metamorfosi della tartaruga’ parla dell’arte come qualcosa che ha il potere di rendere visibile l’irreale. Non è casuale che proprio questa frase mi sia tornata alla mente nel guardare e lasciare scorrere prima con lentezza, poi con rapidità sotto i miei occhi, le Madragore, gli Erbari e i Bestiari di Marisa Zattini nelle loro varie trasmutazioni. Opere particolari, che emanano il fascino del mistero e dunque dell’inquietudine, mentre lasciano libero sfogo alla fantasia di chi osserva”. A queste opere si aggiunge un ciclo inedito (n. 39 tavole) dedicato ad una sorta di erbario naturalistico immaginario – di memoria affettiva – dove piante vere, essiccate, si innestano a disegni a grafite su carta fatta a mano cinese. Completano questa ultima ricerca sette tavole concettuali-alchemiche. La mostra è corredata da un catalogo edito da Il Vicolo Editore (Collana “Le Ricordanze”) , che documenta tutte le opere in mostra, con testi critici a firma di Gabriella Baldissera, Loredano Matteo Lorenzetti, Giovanni Ciucci, Gianfranco Lauretano,Veronica Crespi, Enrico Bertoni e Gian Ruggero Manzoni. Successivamente, alcuni cicli della mostra verranno resi itineranti nelle seguenti sedi: Rovereto, Biblioteca civica “G. Tartarotti” (22 aprile-14 maggio); Montefiore Conca,   Rocca Malatestiana (28 luglio-10 settembre); Rimini, Biblioteca civica “Gambalunga” (6 ottobre-19 novembre).

Marisa Zattini è nata a Forlì il 13 ottobre 1956. Segno zodiacale: Bilancia ascendente Scorpione. Già artista – pittrice, ceramista, poeta – ha realizzato mostre personali in spazi pubblici, in Italia e all’estero (Svezia, Inghilterra, Germania e Grecia) a partire dal 1976 e pubblicato cataloghi monografici, con alcune sue poesie. Attualmente è Direttore Artistico de Il Vicolo – Sezione Arte di Cesena, già ideatrice e curatrice di oltre duecento rassegne di arte contemporanea, di cui più di quaranta solo per la città di Cesena (Galleria Comunale d’Arte, Rocca Malatestiana e Galleria Comunale Ex Pescheria). È inoltre Art Director di 12 Collane per i tipi de Il Vicolo – Divisione Libri, dedicate all’Arte contemporanea, saggistica, letteratura fantastica, poesia, storia del territorio, cucina e racconti di Natale. Realizza filmati e documentari – firmandone la regia e dirigendone il montaggio – per mostre da lei ideate, di artisti e poeti contemporanei. Sul concetto di identità e sulle riflessioni filosofiche legate al tema del “vuoto” e del “pieno” ha realizzato una inedita e originale triplice partitura espositiva denominata “Doppio panico”, “L’arte di vivere” (2009), “Metamorphosi” (2011) e “Autoritratto(2013) coinvolgendo trentatrè artisti del territorio, producendo originali lavori scultorei, ceramici e fotografici, esposti nella suggestiva sede dell’Oratorio di San Sebastiano, a Forlì. Nel 2014 è stata invitata dalla Provincia di Kassel ad esporre il ciclo “Ali”, opere ceramiche (in 3° fuoco) realizzate nel 1990: un progetto a 4 mani con l’architetto Augusto Pompili. Sempre nel 2014 e 2015 la mostra “Di-segni” o dell’indole della Res è stata itinerante nelle sedi pubbliche del Modernartmuseum di Ca’ la Ghironda (Zola Predosa, Bologna), Bertinoro (Rocca Vescovile, Museo Interreligioso), Santarcangelo di Romagna (Grotta monumentale) e a Gallarate (Teatro del Popolo). Nel 2015 il ciclo di opere “Ali selvatiche” è stato ospitato nelle sale della Biblioteca Comunale “Maria Goia” di Cervia (Ravenna).

Una selezione di questi ultimi cicli di lavori sono stati ospitati, nel 2016, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Atene e, parallelamente, nelle sale della Technohoros Art Gallery. Si sono occupati del suo lavoro artistico, fra gli altri, A. Brigliadori, Janus, M. De Micheli, G. Seveso, F. Bodini, R. Bossaglia, D. Montalto, N. Micieli, G. Baldissera, L.M. Lorenzetti, R. Bertozzi, A. Bertoli, E. Bertoni, G. Ciucci, G. Lauretano, G.R. Manzoni e P.G. Raggini.

Paolo Sasso