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La città di Campobasso sceglie il suo sindaco

Gino Di Bartolomeo

Gino Di Bartolomeo

Quest’anno sono 509 i candidati alle elezioni Amministrative di quest’oggi, più i 5 aspiranti sindaci.

Di loro 218 sono le donne, come previsto dal momento che la nuova legge 23 novembre 2012 n. 215 è volta proprio a promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere. La stessa legge, di conseguenza, consente nei Comuni che abbiano più di 5000 abitanti di poter esprimere una doppia preferenza all’interno della lista stessa, purché si tratti di un uomo e una donna.

Antonio Battista

Antonio Battista

Cinque i candidati sindaci, dicevamo: l’uscente Gino Di Bartolomeo (71 anni) tra le fila di Forza Italia, in coalizione con se stessa dal momento che in questa occasione le 11 liste in appoggio se l’è prese il centrosinistra!

Antonio Battista (57 anni) militante di lunga data del Partito Democratico cittadino appoggiato, appunto, da 11 liste e cioè: Sel, Comunisti Italiani, Pd, Psi, Centro Democratico, Segnale Civico, Lab Campobasso, Realtà Italia, Popolari per l’Italia, Udc e IdV.

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Michele Scasserra

Michele Scasserra (44 anni, centrodestra), outsider di ferro, sceso in campo dopo aver creato il Polo Civico con l’amico Massimo Romano, ex consigliere regionale. L’imprenditore, campobassano doc, ha con sé 4 liste create e appoggiate dall’alto dagli ex pezzi grossi di Palazzo Vitale e della Provincia di Campobasso: Polo Civico, Città Amica, Democrazia Popolare e Campobasso Nuova.

Novità assoluta invece Roberto Gravina (37enne), scelto come aspirante sindaco dal popolo del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Una sola lista, quella del M5S, fatta di giovani capaci e volenterosi che si mettono in gioco ed entrano per la prima volta nell’agone della politica.

Chiude la “lista dei candidati sindaci” il veterano Giuseppe Saluppo (55 anni), Pino per gli amici (anch’egli unico e solo con “Il Capoluogo”) che di tanto in tanto ci prova, quantomeno a dare fastidio…

Giuseppe Saluppo

Giuseppe Saluppo

Roberto Gravina

Roberto Gravina

Non c’è più modo di far cambiare idea agli elettori ormai: un po’ perché loro stessi sono stanchi di dibattiti e presentazioni di programmi e liste; un po’ perché i cinque in gara non hanno più nulla da dire e quello che avevano da dire lo hanno ripetuto in tutti gli angoli della città all’infinito durante questa estenuante campagna elettorale, a mio avviso tra le più brutte della storia recente dove è contato soprattutto chiedere il voto per se stessi e non per il possibile sindaco della città. Insomma gli incroci si sprecheranno come pure gli errori nelle operazioni di voto e i rappresentanti di lista avranno il loro bel da fare… Dopo Litterio, Massa, Di Grezia, Rizzi, Di Fabio e Di Bartolomeo dunque, uno dei 5 salirà a palazzo San Giorgio. Ma sarà all’altezza dei suoi predecessori? Francamente, nel bene e nel male, penso che stavolta sarà proprio difficile…

Il concorso per 32 posti di lavoro al Municipio di Campobasso è aperto: la parola ai campobassani, e questa è già una gran cosa.

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