Home » I fatti » Minacce al dottor Italo Testa: “Non ho paura, andiamo avanti per la nostra strada in difesa della sanità pubblica”

Minacce al dottor Italo Testa: “Non ho paura, andiamo avanti per la nostra strada in difesa della sanità pubblica”

italo testa (46)“Quando, ieri sera, sono tornato a casa ho ritirato la corrispondenza dalla cassetta e ho trovato la lettera contenente le minacce”. Queste le parole del dottor Italo Testa, presidente del Forum in difesa della sanità pubblica che questo pomeriggio nell’aula conferenza della Cgil di via Mosca a Campobasso ha spiegato il contenuto di questa missiva contenente minacce di morte nei suoi confronti.

italo testa (38)“Una lettera sgrammaticata e scritta male, volutamente scritta male, nella quale si minaccia di darmi una ‘botta in testa’ (sorride, ndr.) se non la smetto con questa storia contro la sanità privata. Sono andato immediatamente dai Carabinieri – continua Testa – i quali mi hanno chiesto di tornare stamattina e così ho fatto. Ho denunciato tutto all’Arma in quanto, se dovessero arrivarne altre, avrei tenuto nascosta la prima. Sono tranquillo – afferma con il suo solito umorismo – non ho paura ma mi spiace che, anche nella nostra piccola regione, si possa arrivare a tanto.

italo testa (26)Potrebbe essere stato un mitomane come un tentativo di infiltrazione della malavita negli affari nostri in quanto la sanità è un settore particolare. Ho informato immediatamente della lettera anche gli amici del Forum con i quali continuiamo la nostra battaglia e, certamente, non ci spaventiamo per due righe scritte male. Devo dire, per onestà, che ho sentito anche il Governatore Frattura il quale mi ha esternato tutta la sua solidarietà”. Presente in conferenza stampa al fianco del dottor Testa anche il dottor Lucio Pastore mentre nel folto pubblico presente spiccava la presenza del consigliere regionale 5 Stelle Antonio Federico, chiamato ad un intervento, e di quelli comunali Roberto Gravina e Luca Praitano, oltre al Sen. Augusto Massa, Michele Petraroia, Gigino D’Angelo, Antonio D’Ambrosio, Emma De Capoa e tanti medici e operatori della sanità.