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Aldo Patriciello

Tragedia di Lampedusa, Patriciello: l’Italia deve far valere i suoi diritti per l’emergenza immigrazione

L’ennesima tragedia di migranti in mare tra Lampedusa e la Libia riaccende a distanza di sette mesi i riflettori su una emergenza da affrontare immediatamente e per la quale l’Italia non deve essere lasciata sola.

L’Onorevole Patriciello così commenta: “Non possiamo continuare a gestire una emergenza che non è solo italiana ma europea. Credo che accanto all’emergenza umanitaria per la quale bisogna garantire assistenza a chi rischia di morire, evitando tragedie come quella avvenuta a Lampedusa; oltre alla missione Mare Nostrum bisogna porre attenzione soprattutto ad un intervento diretto volto a scoraggiare le partenze. Dobbiamo intervenire innanzitutto per punire in maniera esemplare gli scafisti mercanti di schiavi. L’Europa su questo punto può e deve fare di più.  Il confine italiano è il confine europeo e quindi non possiamo accollarci da soli i costi di accoglienza, primo soccorso, ospitalità ed asilo. Dal 1° luglio, inizio del semestre italiano alla Presidenza del consiglio dei Ministri europeo, chiederemo con forza la revisione del Regolamento di Dublino e l’istituzione di regole e responsabilità condivise in materia di immigrazione”.