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Aumentano le tariffe per la sosta a pagamento, Ambrosio: “Per Corpus Domini arriva il 14° mistero…”

Non bastava per Campobasso essere il capoluogo più infelice d’Italia (ricerca Voices from the Blogs) né posizionarsi all’82° gradino per qualità della vita (report elaborato dal Sole24ore) né collocarsi al 7° posto per le aliquote fiscali più alte (relazione di Unimpresa) né ritrovarsi nelle retrovie di ecositema urbano (dossier di Legambiente) né avere una pressione finanziaria locale di € 719 per cittadino e un prelievo tributario locale di € 547 pro capite (bilancio consuntivo 2015). Come se tutto ciò non fosse sufficiente, arriva il regalo di Corpus Domini, il 14° “mistero” quello con cui la giunta intera ha deliberato, in piena pausa pranzo, il raddoppio della tariffa della sosta a pagamento che a giorni entrerà in vigore sui 180 stalli dell’area centrale che interessa lo scalo ferroviario, piazza Cuoco, via Veneto, corso Umberto, via Cavour, via Zurlo. Una operazione che peserà sulle tasche degli automobilisti che da 50 centesimi l’ora dovranno pagare 1 euro per parcheggiare in quelle strade (con ticket minimo di € 0,50) con un potenziale maggiore esborso annuale di oltre 300mila euro (180 stalli x 0,50 € maggiore costo orario x12 ore al giorno di sosta x26 giorni al mese x12 mesi l’anno).

Un salasso soprattutto per quella fascia di popolazione particolarmente debole (pensionati, disoccupati, anziani, invalidi) che quotidianamente si reca (certamente non per diletto) in uffici pubblici per forti motivazioni di natura socio-economica-sanitaria, quali Inps, Inail, uffici comunali; oltre che un danno per le attività che insistono nell’area in questione che risentiranno negativamente degli effetti del provvedimento. E non finisce qui! Infatti la giunta sta lavorando ad altre ipotesi di ulteriori strade e zone a sosta a pagamento (senza tenere minimamente conto né del rapporto con i parcheggi liberi né del capitolato d’appalto) quali l’area antistante le poste di via D’Amato, via Insorti d’Ungheria, area ex Romagnoli, il parcheggio di piazza Venezia, solo per citarne alcune, con ulteriori penalizzazione per automobilisti e residenti. Inutile dire che cercherò di fare valere le ragioni dei cittadini nelle sedi istituzionali, anche se sono certo che la forza ottusa dei numeri di una parte politica ormai lontana dalla realtà prevarrà sulla ragione e su tutti i richiami al buon senso. E così, mentre Roma brucia, Nerone suona e canta dal Palatino.

Consigliere Michele Ambrosio