Home » Cultura » ‘Le carte della DC 1970-1994’, storia della Democrazia Cristiana del Molise a cura di Pasquale Passarelli

‘Le carte della DC 1970-1994’, storia della Democrazia Cristiana del Molise a cura di Pasquale Passarelli

Sarà presentata da Giovanni Di Giandomenico e Ciriaco De Mita nella Sala della Costituzione della Provincia in via Milano a Campobasso sabato 10 maggio, alle ore 10.30, l’opera di Pasquale Passarelli “Le carte della DC 1970-1994”.

Nella storia di un partito come la Democrazia Cristiana del Molise, profondamente maggioritario e radicato in tutti i livelli della società civile, è inevitabile leggere il cammino di un popolo e di un’idea di politica. Ma c’è anche un’idea di democrazia che, pur se vista da una prospettiva locale, abbraccia un panorama ampio, toccando temi nazionali e internazionali. Il libro in due tomi arriva in un periodo storico in cui i vecchi partiti vengono, più che dimenticati, ripudiati, come se fossero la causa di tutti i problemi del Paese. E invece l’opera propone una sfida: osservare il percorso di un partito che è stato protagonista quasi assoluto dello sviluppo del Molise, analizzarne il dibattito interno, esaminarne le carte originali con le loro conferme, le smentite e i dettagli magari rimasti nell’ombra.

L’iniziativa è stata resa possibile dal lavoro di Pasquale Passarelli che ha pazientemente progettato e diretto la catalogazione, digitalizzazione e indicizzazione del contenuto del “Fondo documentale della DC molisana” custodito dalla Fondazione “Vincenzo e Mimosa Patriciello”. Oltre centomila pagine, tabulati su supporto informatico, foto e materiale audiovisivo, un totale di circa ottomila documenti. La realizzazione editoriale è stata curata da “DL di G. Appicelli”, di Monteroduni, che ha al suo attivo anche il monumentale portale www.italiapedia.it su tutti i circa diecimila Enti territoriali italiani.

“Non è solo uno sforzo di preservare sterilmente documenti – dice Passarelli –. La nostra operazione vuole essere uno sguardo su come il consenso si è formato, le decisioni sono state prese, i contrasti sono stati risolti. In poche parole, il percorso democratico, qualcosa che non dovrebbe mai essere dimenticato, né tantomeno denigrato aprioristicamente”.