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Incidenti all’Olimpico, il sindacato Lisipo: ‘Basta violenza, delinquenti in galera’

Riceviamo dalla segreteria nazionale del Libero Sindacato di Polizia:

“La finale di Coppa Italia che ha visto in campo, all’Olimpico  di Roma, il Napoli e la Fiorentina, è stata occasione di tafferugli fra opposte tifoserie, trasformatisi in vera e propria guerriglia urbana, con sparatoria e feriti.

Una situazione gravissima che ha visto le Forze di Polizia cercare, sino all’inverosimile, di evitare, quantomeno, la ulteriore degenerazione degli scontri, trasformando fatti di inaudita violenza, in tragedia. Il Libero Sindacato di Polizia (LISIPO) ringrazia tutti gli operatori di Polizia per l’autocontrollo dimostrato, per l’eccezionale senso del dovere, per il coraggio di cui sono stati capaci. Il LISIPO – ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio de Lieto ricorda il sacrificio dell’Ispettore Capo della Polizia di Stato Filippo Raciti, ucciso allo Stadio di Catania, mentre svolgeva il proprio servizio, nel febbraio 2007. Le immagini, trasmesse dalle TV di tanti Paesi, hanno dato una cattiva immagine dell’Italia, in tutto il mondo. Puntualmente, dopo incidenti fra tifosi, più o meno gravi, vi è l’indignazione generale, ma poi, tutto procede come prima. C’è da chiedersi – ha continuato de Lieto – perché si  riconosce ruolo e rappresentanza a presunti capi di tifoserie ultras. Chi sono, chi li ha eletti? Vi sono le leggi dello Stato e chi non le rispetta deve essere perseguito, senza se e senza ma, non servono questi personaggi. Le partite di calcio costano allo Stato, quindi ai cittadini, somme enormi, mentre  agli operatori di Polizia in servizio allo Stadio, viene riconosciuta una indennità che assomiglia ad una elemosina. E’ giunto il momento – ha concluso de Lieto – che i costi per l’ordine pubblico connessi alle partite di calcio, siano a carico delle società di calcio, di serie A e di serie B”.