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No del Wwf alla costruzione di una centrale idroelettrica sul torrente Tappone di Sepino

Ponte S.RoccoL’Associazione WWF Molise esprime la propria contrarietà al progetto per la realizzazione di un impianto idroelettrico sul Torrente Tappone, nel territorio del Comune di Sepino, con inizio nella Contrada Lenza, e termine nella Contrada Macchie, da parte della ditta Hepp Service srl.
Tale progetto risulta oggetto di concessione trentennale da parte della Regione Molise, con decreto n. 77 del 20 giugno 2014, pubblicato sul B.U.R.M. del 1/7/2014. Dalla visione degli elaborati progettuali, emergono diverse criticità che inducono questa Associazione ad opporsi nettamente alla realizzazione di tale impianto, evidenziando quanto segue:

1) L’impianto utilizzerà i deflussi del Torrente Tappone, derivandoli in una sezione posta a circa 4 km dalla sorgente, e restituendoli all’alveo naturale circa 3 km più a valle: è evidente che l’impatto derivante dalla costruzione di questo manufatto (sbarramento costituito da una briglia in calcestruzzo, opera di presa protetta da una griglia, vasca di dissabbiamento, pozzo di carico della condotta, canale di restituzione, opere elettriche e meccaniche per la connessione alla rete elettrica, unitamente all’edificio centrale, posto a valle, in contrada Macchie), appare davvero devastante per un territorio ancora incontaminato, quale è quello di Sepino;

2) L’intero progetto si sviluppa per circa la metà del percorso in piena Zona S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria n. IT 222287 – La Gallinola-Monte Miletto-Monti del Matese), la quale coincide, al tempo stesso, con la Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale per la Conservazione degli Uccelli), con grave rischio di danno ambientale;

3) La tubazione che convoglierà le acque del Torrente si estenderà per circa 3 km ed avrà un diametro di 60,9 cm. Pertanto, considerato che la portata del torrente Tappone, secondo la carta ittica pubblicata nel 2005 dalla regione Molise, è pari a 0,042 metri al secondo, ciò comporterà il quasi dimezzamento della portata delle acque in un tratto assolutamente ricco di flora e fauna, oltre che circondato da folta vegetazione ripariale che rischia, in tal modo, di venire gravemente danneggiata;

4) La condotta adduttrice verrà posizionata a 2 metri sotto il suolo, e per il suo scavo occorrerà occupare una fascia di 6 metri, che al termine dei lavori verrà soggetta a servitù coatta;

5) La conduttura attraverserà diversi habitat specifici, ricchi di essenze vegetali e di flora e fauna, mettendo a rischio, in particolare, le colonie di anfibi che vivono lungo il Torrente, oltre alle specie ittiche;

6) Il dimezzamento della portata d’acqua del Torrente Tappone comporterà, nelle stagioni autunnali, invernali e primaverili, un grave danno estetico alle caratteristiche cascatelle che punteggiano qua e là il corso d’acqua e, in particolare, alla caratteristica cascata che sta sotto il ponte medievale di S.Rocco, in pieno centro abitato, la quale rischia di divenire un semplice rigagnolo.

7) La zona oggetto dell’intervento è meta di escursionismo, sia amatoriale che professionale, ed è frequentata ogni estate da numerosi gruppi scout, i quali svolgono spesso le proprie attività a contatto con il Torrente: la diminuzione della portata delle acque costituirà sicuramente un fattore di svantaggio nella scelta del posto in cui campeggiare, con conseguente danno all’economia del Comune di Sepino.

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