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Bracconaggio come hobby per ricchi, la denuncia su Firmiamo.it

La caccia di frodo come hobby per benestanti annoiati, appoggiati da “ristoranti compiacenti del nord Italia” che acquistano la carne di diverse specie di uccelli d’acqua per mettere in tavola menù illegali. L’agghiacciante scoperta dell’operazione ‘Volpoca’ dei Forestali del Gruppo Antibracconaggio di Caserta è l’ennesimo caso venuto alla luce, un grave episodio che pone l’accento sulla necessità impellente di potenziare l’attività della Forestale e di istituire pene più dure per i colpevoli, come denuncia la petizione aperta su Firmiamo.it al link http://goo.gl/R5YLfw.

A dimostrare la forza del bracconaggio ci sono gli sviluppi delle armi e delle tecniche utilizzate: a Caserta la Forestale ha trovato fucili modificati per essere più offensivi, cartucce e richiami di tutti i tipi e esemplari morti di vari uccelli acquatici tra cui anche specie protette come la volpoca (Tadorna Tadorna). Ma la scoperta più tragica dell’operazione sono state le 300 vasche della morte perfettamente mimetizzate nell’ambiente, affittate ai bracconieri a un prezzo che va dai 6.000 ai 12.000 euro l’anno. Al loro interno i cacciatori potevano sistemarsi comodamente e uccidere indisturbati le loro vittime catturate con richiami e stampi in plastica posizionati sugli specchi d’acqua. Il tutto per un giro d’affari che si stima essere di oltre 1 milione di euro. Quella di Caserta è solo una piccola vittoria rispetto ai tanti casi sul territorio difficilissimi da scovare e da contrastare: le zone da controllare sono infatti enormi e il personale forestale deve percorre chilometri e chilometri a piedi di notte o all’alba per sorprendere i bracconieri armati alle spalle, correndo grandi rischi per la loro incolumità.

LA PETIZIONE – Nella petizione aperta su firmiamo.it si legge: “Molti di questi bracconieri sono persone per le quali la caccia di frodo non è altro che un hobby, al pari di giocare a golf, ma col brivido di andare contro la legge. Chiediamo quindi pene più dure e maggiore supporto all’attività della Forestale per dire basta a questo fenomeno. La vita di qualunque essere vivente non è il giocattolo passatempo di nessuno”. Per aderire alla petizione, ancora aperta, basta accedere al link http://goo.gl/R5YLfw e cliccare su “firma”.